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contatta il Dr. Baldo ai nr. tel. 049 658055 oppure al cell. 338 7829991 potrai avere maggiori informazioni e precisazioni su questa tipologia di intervento.

Surgeryle “orecchie a ventola” sono un inestetismo che provoca un disagio particolare e un certo imbarazzo  in coloro che ne sono afflitti ma un intervento di otoplastica può risolverlo.

Otoplastica a Vicenza con il Dr. Maurizio Baldo: un intervento molto richiesto sia dal pubblico maschile che femminile.

Cos’è l’Otoplastica?

L’otoplastica è un intervento di chirurgia estetica e funzionale che corregge il difetto delle orecchie a sventola (protrusioni auricolari) e/o rimodella le orecchie malformate o troppo grandi. L’obiettivo principale è avvicinare le orecchie alla testa, crearne o definirne la piega (antelice) mancante e ridimensionarle in proporzione al viso.

Indicazioni Principali

  • Orecchie prominenti (“a sventola”): Causate da due fattori principali, spesso combinati:

    1. Assenza o sottosviluppo dell’antelice: la piega curvilinea che dovrebbe esistere nella parte centrale della cartilagine.

    2. Ipertrofia della conca: la cavità cartilaginea interna è troppo profonda, spingendo in avanti l’intero padiglione auricolare.

  • Macrotia: Orecchie sproporzionatamente grandi.

  • Malformazioni congenite: Correzione di orecchie deformi dalla nascita.

Le Tecniche Chirurgiche

Esistono due approcci principali, che il chirurgo sceglie in base all’età del paziente, alla qualità della cartilagine e al difetto specifico da correggere. Spesso le tecniche vengono combinate.

1. Tecnica con Incisione Retroauricolare (la più comune)

Questa è la tecnica standard e più utilizzata. L’incisione è nascosta nel solco dietro l’orecchio.

Fasi dell’intervento:

  1. Anestesia:

    • Per adulti: può essere utilizzata l’anestesia locale, spesso associata a una sedazione leggera.

    • Per bambini: si preferisce generalmente l’anestesia generale per garantire la massima immobilità e comfort.

  2. Incisione:

    • Viene praticata un’incisione verticale nella piega naturale dietro l’orecchio, dove sarà completamente invisibile.

  3. Rimodellamento della Cartilagine:

    • Scollamento: La pelle viene delicatamente scollata dalla cartilagine sottostante per esporre l’area da correggere.

    • Rimozione di pelle e/o cartilagine: Viene asportata un’ellisse di pelle dalla zona retroauricolare. Se la conca è troppo profonda, può essere rimossa una piccola striscia di cartilagine.

    • Plastica dell’antelice: Questo è il cuore dell’intervento. Per creare o accentuare la piega antelice, il chirurgo può utilizzare due metodi:

      • Suture (Punti) Permanenti: Il metodo più comune e meno invasivo. La cartilagine viene piegata nella forma desiderata e fissata con punti interni non riassorbibili (es. nylon o prolene) che manterranno la nuova forma in modo permanente. Questa tecnica è ideale per cartilagini morbide e flessibili.

      • Scoring (Scanalatura) della Cartilagine: Per cartilagini più rigide e spesse, il chirurgo “assottiglia” la cartilagine incidendola (scanalandola) sulla sua superficie anteriore. Questo indebolisce la cartilagine, permettendole di piegarsi facilmente e mantenere la nuova forma senza eccessiva tensione. Spesso questa tecnica è combinata con le suture.

  4. Riposizionamento:

    • La cartilagine rimodellata viene riposizionata avvicinandola alla testa, spesso fissandola alla fascia mastoidea (il tessuto fibroso sull’osso del cranio) con punti di ancoraggio.

  5. Chiusura:

    • L’incisione dietro l’orecchio viene chiusa con punti riassorbibili o da rimuovere dopo circa una settimana.

2. Tecnica di Incisione Anteriore (Tecnica di Stenström)

Meno comune, prevede piccole incisioni sulla superficie anteriore della cartilagine, all’interno delle pieghe naturali dell’orecchio. Viene utilizzata principalmente per modellare l’antelice tramite lo scoring della cartilagine, senza la necessità di asportare pelle. Le suture, se necessarie, vengono posizionate da dietro.

Fasi dell’Intervento (Dall’inizio alla Fine)

  1. Consulto Preliminare: Il chirurgo valuta la forma delle orecchie, la qualità della cartilagine, misura le distanze e discute con il paziente (o i genitori) il risultato atteso. Vengono scattate foto per la documentazione.

  2. Anestesia: Scelta in base all’età e alle preferenze del paziente/chirurgo.

  3. Esecuzione: L’intervento dura in media tra 1 e 2 ore, a seconda della complessità.

  4. Medicazione: Al termine, viene applicato un bendaggio voluminoso (a forma di turbante) per proteggere le orecchie, mantenere la nuova posizione, favorire l’adesione dei tessuti e ridurre il gonfiore.

Decorso Post-Operatorio

  • Bendaggio: Viene mantenuto per 3-7 giorni.

  • Rimozione dei punti: Se non riassorbibili, i punti vengono rimossi dopo circa 7-10 giorni.

  • Dopo la rimozione del bendaggio: Si consiglia di indossare di notte una fascia elastica per 2-4 settimane per proteggere le orecchie durante il sonno e mantenere il risultato.

  • Gonfiore ed ematomi: Sono normali e si risolvono nell’arco di alcune settimane.

  • Ritorno alle attività:

    • Bambini: possono tornare a scuola dopo circa 7-10 giorni, evitando sport violenti per almeno 1-2 mesi.

    • Adulti: ritorno al lavoro sedentario in una settimana.

  • Risultato Definitivo: Il risultato è visibile immediatamente dopo la rimozione del bendaggio, ma il risultato finale, con il completo assestamento dei tessuti e la scomparsa del gonfiore residuo, si apprezza dopo 2-3 mesi.