lipoaspirazione
(liposuzione, liposcultura, ecc.)

È l’intervento più frequente in chirurgia estetica. Come noto consiste nell’andare a rimuovere (aspirandolo con cannule molto sottili) il tessuto adiposo sottocutaneo nelle aree in cui è localizzato in eccesso. Praticamente tutte le zone corporee possono essere sottoposte a tale trattamento (addome, fianchi, trocanteri, doppiomento, ginocchia, ecc.).

Tale metodologia chirurgica è particolarmente utile nel trattare certe aree corporee (es. trocanteri e ginocchia) in cui i depositi di grasso (per fattori ormonali e recettoriali degli adipociti) una volta creatisi non rispondono più ai vari tentativi di riduzione (diete, massaggi, sport, ecc.).

Nessun altro trattamento (es. ultrasuoni, radiofrequenza, cavitazione, fosfatidilcolina, ecc.) permette di raggiungere i risultati di una lipoaspirazione. I risultati migliori si ottengono allorché la cute soprastante mantiene ancora una adeguata elasticità tale da permettere un progressivo riadattamento nel tempo.

A seconda dell’estensione ed importanza del problema varia il tipo di anestesia (locale+sedazione, spinale, generale).

Si praticano delle piccole (0,5 cm) incisioni sulla pelle e quindi utilizzando cannule del diametro da 2,5 a 4 mm si aspira il grasso in eccesso. La quantità di grasso che si aspira è variabile: dipende dal numero di aree in cui si deve intervenire, dalle caratteristiche di elasticità della pelle, dal tipo di ricovero. In linea di massima è meglio non eccedere i 2,5-3 kg. in regime di day surgery mentre volumi maggiori possono essere rimossi in regime d ricovero notturno. Finito l’intervento la paziente viene medicata con dei cerotti particolari e viene fatta indossare una guaina che dovrà indossare per 3 settimane. Il post-operatorio sarà differente in base alla quantità di grasso rimosso: ritorno alle normali attività dopo 2 giorni nel caso di piccole aspirazioni (es. ginocchia), più tardivamente (7-10 giorni) nei casi di interventi più importanti.

Nei giorni successivi la paziente assumerà dei farmaci appropriati e non dovrà affaticarsi. Nelle prime 2-3 settimane le aree trattate appariranno più gonfie poi progressivamente si noterà il miglioramento. Questo processo di miglioramento si protrarrà per alcuni mesi. Per tale motivo la paziente deve essere veramente “paziente” ed aspettare che la natura faccia il suo corso. Per accelerare il processo di guarigione si consiglia di sottoporsi ad alcuni cicli di ultrasuoni e di linfodrenaggio (da iniziarsi dopo 7-10 giorni).

Allo scopo di ridurre al massimo le complicanze post-operatorie, il dr. Baldo valuta attentamente le pazienti da sottoporsi a tale intervento ponendo particolare attenzione ai fattori di rischio (es. assunzione della pillola estro-progestinica, patologie della coagulazione, presenza di vene varicose, anemie, ecc.).

Sulla base delle ultime conoscenze scientifiche non possiamo affermare con assoluta certezza che i notevoli miglioramenti ottenuti siano sempre permanenti: è necessario che i pazienti mantengano un normale peso, che non intervengano patologie del metabolismo, non vengano assunti particolari farmaci (es. antidepressivi).

L’esperienza clinica di tanti anni di lavoro è comunque nettamente positiva anche nella valutazione dei risultati a distanza di tempo. È molto importante valutare bene i pazienti discutendo con questi i vari aspetti dell’intervento, rilevando le caratteristiche della cute e l’entità del miglioramento possibile, non generando false aspettative: in presenza di una cute molto flaccida, con cellulite e smagliature i risultati non possono essere eclatanti!

Molto spesso i pazienti sono attratti ed affascinati dal termine LIPOSCULTURA, che abilmente viene propagandato nei mass-media. Non vi alcuna differenza tra una lipoaspirazione, una liposuzione o una liposcultura. Sono tutti sinonimi del medesimo tipo di intervento in cui viene rimosso del grasso e, ove necessario, del grasso può essere trapiantato nelle vicinanze o a distanza mediante la tecnica del LIPOFILLING (autolipotrapianto, liporistrutturazione, ecc.) al fine di ottenere una silhouette migliore. In questa evenienza (vedi liporistrutturazione) la quantità di grasso che si vuole trapiantare deve essere aspirata tramite delle sottilissime cannule e dopo un particolare trattamento essere immediatamente inserita nelle aree corporee (es. viso).

Per quanto concerne l’apparecchiatura con cui eseguire l’intervento, il dr. Baldo attualmente pratica sia una lipoaspirazione tradizionale (SAL) (WET, cioè previa infiltrazione con una soluzione acquosa) che con ultrasuoni (UAL) a seconda delle necessità del caso (con quest’ultimo approccio vi è un minor danno ai vasi e si permette un miglior adattamento della pelle). Non pratica attualmente la lipoaspirazione LASER assistita poiché con questa tecnologia i risultati sono ancora molto discutibili.

Lascia un commento

Facebook